Contatti
Storia
Attività
download
guestbook
home
 



aggiornato al 17 giugno 2009

 
   
 

“Storie e voci"
prospettive interculturali dell’arte

Convegno internazionale
per operatori d'arte

12 - 14 giugno 2009
Castel Gandolfo - Roma


ATTI DEL CONVEGNO

 

Englih Italiano Espanol
 

 

 

 


Messaggio per il Convegno dei giovani artisti
"Vocazione artistica: talento per l’unità"
Castel Gandolfo - 10.09.04

Carissimi giovani artisti,

eccovi di nuovo insieme, per il terzo anno consecutivo al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, per approfondire un altro importante aspetto della vostra vocazione artistica, vissuta alla luce del nostro Ideale. Essa è un talento che Dio vi ha dato perché lo mettiate a servizio dell’unità, un talento per l’unità.

E’ da alcuni anni che nel nostro Movimento vediamo sbocciare con gioia e meraviglia vere nuove vocazioni. Sono vocazioni moderne, laiche, civili, cioè di persone che possiedono una certa competenza in un ambito della vita umana (come medici, ingegneri, architetti, artisti, ecc.) e che sentono di voler arrivare alla perfezione con le mani in pasta nelle cose del mondo.
E’ il trionfo della laicità dopo il Concilio Vaticano II, il trionfo di Maria. I politici, ad esempio, o gli imprenditori che attuano questa loro vocazione, dimostrano che ci si può fare santi non “nonostante la politica e l’economia”, ma proprio “per mezzo di esse”, servendosi degli impegni che richiedono, delle croci che procurano.
Così è stato per il nostro Foco, il cui processo di beatificazione recentemente iniziato, sta mettendo in luce come egli abbia vissuto non solo le virtù religiose ma anche quelle civili.
Così deve essere per voi nei vari campi del mondo dell’arte in cui il Signore, se sarà sua volontà, vi chiama a operare.

Oggi si ripete spesso la famosa frase di Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo” e si capisce subito come essa sia molto importante e come la bellezza può dare un contributo decisivo al mondo unito.
Nel nostro tempo, infatti, segnato da un relativismo dilagante e dall’immoralità più assurda è difficile convincere presentando subito il vero e il bene. Si rischia, infatti, di essere rapidamente tacciato di presunzione e di arretratezza.
Se invece si presenta il bello, si suscita l’adesione e si riscontra successo. Non per niente le televisioni e i rotocalchi cercano di mostrare il bello e se ne impadroniscono. Noi invece vogliamo rivendicare a Dio la bellezza e, se essa conquista il mondo, dobbiamo presentarla.
Ma qual è la vera bellezza? E’ Dio. Dio non è soltanto buono, e cioè il Bene, e vero, la Verità, è anche il Bello. E una bellezza che volesse presentarsi da sola, senza contenere dentro di sé il buono e il vero, non sarebbe vera bellezza.
Dobbiamo offrire al mondo la vera bellezza. E’ una vocazione che abbiamo avvertito sin dall’inizio del nostro Movimento e che tra pochi mesi sarà premiata e riconosciuta anche con un dottorato honoris causa in arte dell’Università Cattolica di Maracaibo in Venezuela.

Il nostro carisma ha sempre avuto molto a che fare con la bellezza perché l’unità è armonia.
Lo dicevo già in una lettera del 1947, quando si sperimentava per le prime volte la presenza di Gesù in mezzo a noi: “Oh! L’unità, l’unità! Che divina bellezza! Non abbiamo parole umane per dire che cosa sia! E’ Gesù!”
E’ innanzitutto con la nostra unità, col nostro amore reciproco, che è un piccolo riflesso della vita trinitaria vissuta tra gli uomini, che  testimoniamo la bellezza di Dio che è Amore.
Ma non basta. Essa si deve riflettere anche su tutto ciò che riveste e ospita il popolo che siamo: i nostri vestiti, le nostre case, i nostri centri, le nostre cittadelle.
Non vi è unità senza bellezza e non vi sarà mondo unito senza armonia tra singoli e popoli.
E alla sua edificazione contribuiscono le opere dei nostri artisti.

Anche riguardo all’arte propriamente detta abbiamo avuto delle idee molto chiare sin dall’inizio del Movimento. In un'altra lettera degli anni quaranta, scrivevo ad una mia compagna:
“Per me ogni filosofo ha detto delle verità. È innegabile e di qui la mia simpatia per tutti quelli che hanno trovato qualche raggio di luce.
Verità che sono verità ma non nella Verità che è Cristo, per cui, non passando ‘per la porta’ - in un domani (il domani del disinganno) - cadranno come illusioni.
Identica cosa penso dell’amore. Quell’amicizia umana che passa fra due persone, è amore. Ma se non è amore dell’Amore (per l’Amore), domani sarà un idolo e s’infrangerà.
Identica cosa penso dell’Arte. Ogni artista ha dell’Arte e ogni arte è nata dal Creatore, anche se l’artista non lo riconosce.
Ma l’arte che sarà stata per Dio rimarrà a gloria di Dio. Quella che non sarà stata per Dio cadrà come una vanità. (…)
Come l’arte, così la scienza, la politica, l’economia, lo sport, ecc… non sono la Religione. Perché la Religione è lo Spirito di Dio che deve tutto informare. Ma tutte queste, e quelle non nominate, assumono valore e acquistano il timbro dell’immortalità se sono: per Dio - in Dio - con Dio”.

Carissimi giovani artisti,
mettete dunque i vostri talenti a servizio di Dio e del suo disegno di bellezza sull’umanità: l’unità. Mettete soprattutto Lui al primo posto nella vostra vita. Non potete fare niente di meglio e di più bello!
So che qualcuno di voi ha ancora dei dubbi sulla sua vocazione.
Pregate. Dite a Gesù: “Aprimi gli occhi, fammi capire. Apri il mio cuore, fammi sentire”. E poi amate. Dio non parla nel rumore, nel sussurro, nel vuoto. Dio parla nell’amore.
Se intendete veramente seguire la sua volontà, diventerete operai di Gesù, in qualunque vocazione egli vi chiamerà.
E non abbiate paura. La paura va cacciata... Vi assicuro che per tutto ciò che succede nella vita, si ha una grazia che si avverte. E vi farete santi lì dove Dio vi vuole.

Il mondo ha bisogno di un'invasione d’amore e questo dipende da ognuno. Se l’uomo vedesse come Dio vede gli uomini, avrebbe un senso di sorpresa. Perché anche i migliori, quelli che si sono elevati con l’arte o con la scienza al di sopra del comune, hanno sviluppato una parte dello spirito lasciando il resto atrofizzato. Solo l’amore in un’anima, solo Dio in un’anima può dilatare in essa lo splendore con equilibrio di parti. Un'anima che ama è un piccolo sole nel mondo, che tramanda Dio.
Siate di quelle anime! Sarà questa anche la strada per diventare, a Dio piacendo, artisti di valore. La vostra responsabilità è grande!

Che la Madre del bell'amore vi abbracci tutti, ad uno ad uno.
Con affetto,
                                                       
                                                                           Chiara


    F. Dostoevskij, L'Idiota, P. III, cap. V, Milano 1998, p. 645.

 

 
ContattiStoriaAttivitàDownloadFotoHomepage
Copyright © 2006 focolare.org - All rights reserved.