Messaggio per il convegno dei musicisti
Castel Gandolfo, 28-29 febbraio 2004
Carissimi musicisti,
siate i benvenuti al Centro Mariapoli di Castelgandolfo!
Accogliendo l’invito di partecipare a questo convegno, dimostrate di voler mettere la vostra arte, il talento di cui Dio vi ha fatto dono, a servizio dell’Unità, il nostro e, certamente, anche vostro Ideale.
La musica infatti è fra le espressioni artistiche quella che più esprime armonia. E armonia - saprete - significa “altissima unità”.
Cosa allora, posso augurare a voi, carissimi musicisti, se non che vi immergiate in questo carisma, il carisma dell’unità che il Signore ha mandato sulla terra in un’epoca in cui sembra che le forze del Male provochino ovunque disgregazione, odio, disunità?
Ciò richiede che Dio occupi il primo posto nel vostro cuore e di conseguenza che la Sua legge, l’Amore informi tutta la vostra vita.
Allora l’ispirazione che verrà sarà arte vera, sarà arte a servizio dell’Eterno, perché in quelle note, in quella musica avrete espresso la vostra anima, che è immortale, che è un riflesso del Cielo.
Il programma del vostro convegno è denso e bello; sono certa che lo scambio di esperienze che farete sarà di arricchimento e dono per ciascuno di voi.
Maria, la “tota pulchra”, che ha ispirato tanti musicisti a comporre opere immortali, che in ogni tempo commuovono ed elevano, vi accompagni e vi sia di Modello sempre.