Convegno per Giovani nell'arte "Vocazione artistica – Responsabilità sociale" Castelgandolfo 6-7-8 settembre 2002
Carissimi giovani artisti,
siete venuti a questo convegno pieni di attese, desiderosi di trovare risposte alle vostre problematiche, alle vostre domande.
Il titolo del Convegno, "Vocazione artistica – responsabilità sociale" è molto significativo e indica una mèta alta a cui siete chiamati.
Nel vostro programma, ricco di contenuti, e nello scambio reciproco delle vostre esperienze, troverete molte risposte alle vostre attese.
Il mio pensiero sull'arte e su l'artista lo conoscerete nel tema che vi faranno ascoltare e non voglio ripetermi.
Avendo però presente il titolo del convegno e la situazione a volte drammatica della società di oggi, vorrei dare risalto alle parole che il Santo Padre, Giovanni Paolo II, rivolse agli artisti alcuni anni fa perché mi sembrano di grande attualità e vi richiamano alla vostra "responsabilità sociale": dare speranza all'umanità.
"Tutti i grandi artisti si sono imbattuti talvolta per tutta la vita, nel problema della sofferenza e della disperazione. Ciononostante molti hanno lasciato trasparire dalla loro arte qualcosa della speranza che è più grande della sofferenza e della decadenza. Esprimendosi nella letteratura, o nella musica, plasmando la materia, dipingendo, essi hanno evocato il mistero di una nuova salvezza, di un mondo rinnovato. Anche nella nostra epoca questo deve essere il messaggio di artisti autentici, che vivono sinceramente tutto ciò che è umano e perfino il tragico dell'uomo, ma che sanno con precisione svelare nel tragico stesso la speranza che ci è data. Questo mondo ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione."
Sì, carissimi giovani! Il mondo ha bisogno di speranza e voi, vivendo con autenticità la vostra vocazione artistica, potete e dovete dargliela. La bellezza – dice Dostoevskij – salverà il mondo.
Con mille auguri!