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aggiornato al 17 giugno 2009

 
   
 

“Storie e voci"
prospettive interculturali dell’arte

Convegno internazionale
per operatori d'arte

12 - 14 giugno 2009
Castel Gandolfo - Roma


ATTI DEL CONVEGNO

 

Englih Italiano Espanol
 

 

 

 


Saluto di Chiara ai  “giovani artisti”
Castel Gandolfo,10 settembre 2004



Trascrizione

Io non lo sapevo che c’eravate.  E allora se avessi saputo avrei preparato qualcosa di meglio…
Ma io voglio dirvi una cosa, carissimi artisti o futuri artisti.
Una delle Inondazioni che noi abbiamo, come voi sapete, è quella dell’Arte.  E lì è la Sapienza di Dio che si incontra con questa espressione esterna fatta in tante maniere, insomma:  in musica, in pittura, ecc. ecc.  Per me l’Arte è un problema  e adesso vi dico perché.  Perché quando vado a vedere qualche mostra -  per esempio in Svizzera danno delle belle mostre di quadri bellissimi - io mi rendo conto che c’è in queste opere, come anche in tante altre volte, qualche cosa che supera la possibilità di una persona umana, e sono Opere d’Arte che durano sempre per questo “di più”, ecco, e mi domando: “Da dove viene questo di più?”  Secondo me non può mancare qui un’ispirazione di Dio, un intervento di Dio sulla creatura stessa che fa qualche cosa che va al di là di sé e che dura in eterno perché non si spegne mai finchè c’è l’Opera d’Arte, così.

Allora mi sembra, veramente, che quello che ho detto ancora nel passato, che i più vicini ai santi sono gli artisti, anche inconsciamente, perché i santi si lasciano portare nella vita soltanto dall’ispirazione dello Spirito Santo, non è che fanno per ispirazione umana (non sono umani semplicemente) ma tutto quello che fanno è Dio che li spinge a fare.  E chi c’è, poi, che fa delle cose di questo genere?  L’artista, il vero artista.
Voi potrete analizzare dentro di voi se quello che voi fate in musica, non so in altre cose, è veramente tale che durerà anche dopo la vostra morte, potrebbe continuare a durare, se si conservasse, per sempre.
Di qua, secondo me, un dovere da parte degli artisti, la riconoscenza.  La riconoscenza a Dio di quello che sta facendo attraverso di voi, senza magari che voi lo sappiate, senza magari che voi lo conosciate Dio, senza che magari voi non crediate in Lui.  Ma qui c’è qualcosa di superiore, è inutile dirlo, c’è qualcosa di superiore, che meraviglia, che fa pensare, che fa essere grati a Dio per questo che sta succedendo, capite come?
Questa sola idea volevo dirvi. 
E allora mettersi a posto prima di tutto con Lui e lasciar che siate voi gli strumenti suoi per parlare di eternità al mondo, perché come sappiamo la vita non è tutta qua, c’è anche l’altra vita, c’è l’eternità che noi non sappiamo com’è, ma sarà stupenda.  Io so che lì ci saranno danze, poesie, musiche ecc., di là. 
Ma chi predica eternità?  Certo il sacerdote sull’altare può dire i  Nuovissimi:  Paradiso, Inferno,  ecc.  e ci crede chi ci crede.   Al tempo presente pochi ci credono, ma perché sapete com’è  la situazione religiosa anche del mondo è molto indietro in tante parti.
Beh, voi dovreste essere quelli che dicono al mondo: “Sì, dopo questa vita ce n’è un’altra che non è breve come questa, che non termina, che è eterna”.
Ecco io vi faccio tutti gli auguri che arriviate a questo, con tutta la gioia che abbiamo per le vostre espressioni artistiche, perché ormai nel Movimento… non si concepisce più niente nel Movimento se non è mescolato con l’Arte.
Sarà perché il nostro Movimento è particolarmente simpatizzante di Maria che è la “tutta bella”, “tota pulchra”, la “tutta bella” non solo qua…ma sto leggendo tutte le relazioni che vengono da tutto il mondo. Dovunque le nostre manifestazioni sono intercalate sempre da qualcosa di artistico. Anche dopo domani avremo un importantissimo incontro a Roma della Interdipendenza.  Inutile spiegarvi, sono cose molto complicate, ma comunque a livello massimo della politica e sarà intercalata da danze, ecc.  E chi la organizza per primo ha la sua signora che è una danzatrice, poi ci sono musiche e canti… e siccome vogliono che siano rappresentate tutte le correnti… musulmani, ma anche gli ebrei;  ci sarà un’ebrea che canta, ci sarà una musulmana che si esprime…
Per dire che ormai è diventato patrimonio…
Non possiamo più presentarci al mondo se non abbiamo questa scorta di Arte che solleva.
Naturalmente per arrivare a quello che ho detto prima le cose devono essere molto su.

Io vi auguro di essere strumenti di Dio in questo senso;  di riportare Dio attraverso l’Arte, perché Lui è il Bello, il Buono, il Vero,  ma è anche il Bello.  Capite?

Ripeto, se sapevo che c’eravate vi facevo un discorsone, ma siccome non lo sapevo…
Ecco tutto qui il mio discorso.  Ciao, ciao!

                                                                                              Chiara

 
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